Brochure informativa su patch test o test epicutaneo redatta dalla Dr.ssa Floria Bertolini, specialista in Dermatologia e Venereologia.
La dr.ssa Floria Bertolini svolge attività di dermatologo a Padova, Vicenza, Piove di Sacco e Rovigo.

 

Il patch test, detto anche test epicutaneo, è l’unico metodo attendibile per la dimostrazione di una sensibilizzazione da contatto.

Alcuni patch tests applicati al dorso di una paziente. In genere si applicano inizialmente gli allergeni che hanno un maggior numero di persone sensibilizzate. Questa serie può essere integrata con altre serie, in base al possibile contatto responsabile della dermatite.

Consiste nell’applicazione, mediante appoggio e chiusura con cerotto, per 48 ore di un allergene, cioè della sostanza sospettata essere causa della dermatite, sulla pelle del paziente, che verosimilmente soffre di eczema (o dermatite) da contatto.

L’allergene viene applicato a concentrazioni non irritanti , in un veicolo adatto alla cute del paziente. Vengono usati vasellina o acqua, in base alle caratteristiche chimiche dell’allergene testato.

L’area di applicazione è il dorso; a volte viene usata la superficie flessoria delle braccia, quando non è possibile applicare gli allergeni al dorso, come può accadere in pazienti che presentino lesioni infiammatorie al dorso, le quali impedirebbero una lettura corretta e  certa del risultato. Un esempio possono essere i pazienti con acne del dorso.

In genere si applicano diversi allergeni contemporaneamente.

La metodologia corretta prevede che la lettura venga effettuata due volte: dopo 48 ore dall’applicazione, quando i tests vengono rimossi, e dopo ulteriori 24 o 48 ore. In qualche caso viene effettuata una lettura anche dopo una settimana (o più raramente entro un mese dall’applicazione) per una risposta allergica molto ritardata, ma possibile.

La positività al patch test va interpretata e, anche quando si sviluppa una chiara reazione positiva del patch test, è consigliabile  considerare la possibilità di altre malattie, se non si trova una correlazione anamnestica tra l’allergene che provoca la reazione positiva e la dermatite da contatto.

Gli allergeni che inducono una dermatite allergica da contatto sono generalmente sostanze di basso peso molecolare. Per questo motivo riescono penetrare lo strato corneo intatto.

Lo strato corneo è lo strato più in superficie dell’epidermide e quando è intatto costituisce la barriera della cute umana.

I patch tests devono essere applicati sulla cute integra.