Al quesito di una lettrice di “Bimbi Sani & Belli” sui tempi di regressione degli esiti cicatriziali cutanei dopo un episodio di Herpes Zooster la dottoressa F. Bertolini risponde:
il tempo di regressione degli esiti cicatriziali dopo un episodio di Herpes Zooster è variabile in base alla gravità delle manifestazioni cliniche avute nel corso della malattia in fase acuta, in genere condizionate dalle condizioni immunitarie del paziente.
Gli esiti, pertanto, si diversificano in base alla profondità delle vescicole, che in alcuni pazienti possono assumere anche un aspetto necrotico e in questi casi potrebbero rimanere anche esiti discromici (colorito della pelle diverso da quello della cute circostante) permanenti, come chiazze cicatriziali più chiare o più scure della pelle circostante.
Se le manifestazioni cliniche interessavano zone esposte alla luce del sole (come al volto, alle braccia…), ad evitare esiti iperpigmentati, è consigliato durante le ore diurne, applicare una crema fotoprotettiva con fattore di protezione solare (SPF) minimo 50+, da applicare ogni due ore durante le ore diurne.
Si ricorda, visto che in questo un periodo dell’anno per uscire si usano indumenti anche alle braccia, che molte creme fotoprotettive possono schiarire gli indumenti scuri e di conseguenza è preferibile rimuovere la crema, qualora venisse a contatto con indumenti colorati.
In generale tenere la pelle ben idratata è sempre confortevole, ma in modo particolare è consigliabile per avere una buona cicatrizzazione sugli esiti di lesioni cutanee recenti.
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